USA – Burocrazia

USA – Burocrazia

 

Negli States, la patente italiana è accettata per soli tre mesi e, se si desidera rimanere più a lungo, è necessaria una patente internazionale specifica per gli Stati Uniti, valida per un anno (invece che per i tre della patente internazionale comune).

Un ulteriore requisito di ammissione è un’assicurazione automobilistica, generalmente rilasciata da un’agenzia americana. Noi abbiamo scelto questa.

Per transitare negli Stati Uniti per più di tre mesi non è sufficiente l’ESTA e va richiesto un visto più lungo. Anche in possesso di regolare visto d’ingresso, il permesso di entrata è subordinato agli umori dell’incaricato doganale locale.

I passi per richiedere il visto sono i seguenti:

  • Scegliere l’ambasciata o consolato in cui effettuare il colloquio
  • Compilare la richiesta di visto completa di foto personale e copia fotografica del passaporto
  • Pagare la tassa

A questo punto verrà assegnata una data per il colloquio presso la sede richiesta.

Le richieste di visto sono scritte in inglese e presentano una sfilza di domande assurde che non ne facilitano la compilazione. Dopo aver pagato 320 euro per le due richieste, al colloquio in consolato l’esito è negativo: il visto ci viene rifiutato senza spiegazioni.

Al consolato non sono tenuti a dare chiarimenti, né è prevista la restituzione della somma pagata. Inoltre, non è più possibile richiedere qualsiasi altro tipo di visto (tra cui l’ESTA), ma occorre ripresentare la domanda, pagando la stessa cifra di cui sopra, nella speranza che il funzionario che valuti la richiesta sia più clemente del primo.

Consigli:

  • Non presentare passaporti con visti d’ingresso in paesi “canaglia” (nel nostro caso Siria e Congo)
  • Dimostrare di avere agganci solidi con la terra d’origine: abitazione, lavoro, parenti stretti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *